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Le case di Giuly: take care

16 Giugno 2022

Le case di Giuly sono le case con cui tutte le estati vesto i panni di un host solerte ma non troppo. Ho sempre adorato viaggiare e mi manca farlo e spero di poter riprendere presto a girare il mondo. A chi mi chiede come sia trasformare un alloggio in una casa per vacanze rispondo che non è semplice ma neanche impossibile. La burocrazia all’inizio è parecchia, diversa da regione a regione e ancora tra il tipo di recettività che si vuole attuare. Ma le scartoffie sono comunque uno scoglio iniziale che poi non va più ripetuto. Una costante rimangono i formalismi da espletare ogni volta che arriva un turista, che molto presto diventano routine, levate queste cose ci si gode l’atmosfera dei viaggi altrui. Almeno per me è così.

Nelle case di Giuly si respira serenità

Ho avuto la fortuna di essere una bimba felice. Non siamo mai stati ricchi, non abbiamo mai vissuto nel lusso, non ho mai fatto viaggi dispendiosi. Ma i miei genitori erano due persone serene ed indipendenti. “Avere cura” era il mood silenzioso della nostra famiglia: cura di noi, cura delle nostre cose, cura della nostra persona e della nostra anima. “Abbine cura”. Su questo aspetto mi voglio soffermare. Perché mentre preparo una casa io mi concentro su questo.

Caro ospite benvenuto nelle case di Giuly

Riflessioni di un Host

Ogni volta che un ospite va via dalla mia casa mi prende come una frenesia, una smania di rimettere tutto in ordine che è accompagnata dalla malinconica sensazione di spezzare. Sì spezzare, perché quel disordine creato dalle persone che hanno abitato il mio alloggio, è una traccia della loro avvenuta presenza, gradita, gentile e umana.

Rapporto con l’ospite

Ci si sente al telefono con il viaggiatore per i più svariati motivi: riavviare una caldaia, trovare una padella ed altre fattibili e risolvibili questioni, ma, vero è, che queste istruzioni semplici spesso sono una scusa per chiacchierare, ambientarsi nella casa ed è bello che io sia il ponte per entrate nel mood vacanziero. Le conversazioni si fanno più frivole, sono meno legate alle contingenze ed assumono presto il registro tipicamente del villeggiante: “Oggi al mare ho riso con la signora dello stabilimento”, “Marta sai cosa è successo al bar?”, “Ma che comodi questi letti dove hai preso i materassi?”. Questo registro da al gestore della casa la consapevolezza che il feeling si è creato e che si è predisposto il viaggiatore a godersi le cose belle, a porre l’attenzione e l’accento sugli aspetti positivi. Non è forse vero che chi si lamenta e pone l’accento su quisquilie di poco conto è semplicemente incapace di rilassarsi? Di essere felice?

Frammenti di vita, come tante mattonelline colorate si uniscono a formare un mosaico bellissimo, dove i complimenti, le condivisioni e le rimostranze gentili (perché è giusto e sano che ci siano anche quelle, si può sempre sbagliare e correggere il tiro) trovano armonia di esistere l’una accanto all’altra. Tutto si cristallizza felicemente in un angolo della mia mente. Questo mi piace del viaggio. Questo sento di essere nel viaggio altrui: io sono una piccola tappa, un frammento del loro cammino, una traccia sulla loro mappa.

Per te che viaggi

E mi immagino di lasciare un colore, un odore a volte anche un suono. Che sia quello delle mie risate, visto che ridere crea vibrazioni positive, o di una rassicurazione sui primi intoppi che insorgono in vacanza e questo serve sempre moltissimo per “sentire” che tutto andrà bene.

Il viaggiatore va predisposto, una casa ed il suo host possono fare molto per cambiare l’umore di un viaggiatore. Non di rado gli cambiamo rotta, anche se minimamente, gli evitiamo la deriva che spesso è causata proprio dallo stress che sta accumulato, tipo zainetto, sulle loro spalle all’arrivo. Possiamo distendere i loro nervi con una parola, un sorriso, una casa pulita ed ordinata che sta lì in bella mostra e sembra dirgli. “sei in vacanza, non lo senti il profumo?”

“Take care”

E così le sue giornate prendono, senza pensarlo possibile, il ritmo della casa, che poi è il tuo, caro host. Me lo hanno insegnato da piccola, senza dirmelo verbalmente, che predisponendo i mobili, le suppellettili e il più o meno necessario intorno alle persone, tu crei una routine, stai suggerendo come respirare, come prendere aria nei polmoni, come dilatare il diaframma contratto.

“Lo spazio può parlare ad un animo stanco, più di quanto si creda”

Gli spazi parlano

Hai creato uno spazio che parla. Parla di come sia bello svegliarsi e guardare una bella foto appesa davanti al letto, vedere la luce, che tu sai arriverà la mattina, invadere quella parete e filtrare colorata dalla tenda scelta apposta per riempire la stanza di un colore accogliente e rassicurante. Sei un regista, sei uno sceneggiatore. Il viaggiatore gioverà del tappetino scendiletto, della doccia comoda, del caffè in quella bella tazzina che hai scelto per lui…nulla è a caso, un host lo sa. Non siamo alberghi, che sono portatori di tutto un altro tipo di fascino, fatto di perfezione, di capacità organizzativa, di staff numerosi. Noi siamo persone con una casa, ma sufficientemente egoici da sentire che la nostra sia la più bella. Noi creiamo qualcosa di estremamente segmentato, ci prendiamo una fetta ciascuno attingendo nel vasto panorama dei profili dei viaggiatori. Io mi sono presa i calmi e gentili, i quieti e riflessivi. Siamo degli specchi in cui puoi rifletterti: perché un vero Host si immagina, mentre allestisce ed arreda, di viaggiare con l’ospite. Per lui il viaggio inizia proprio dalla sua casa.

“Tu vedrai casa mia e saprai chi sono”

Buona vacanza da @leperledimarta per @lecasedigiuly

2 risposte

  1. Come Host ho sentito ciò che hai scritto e la cura è alla base di un Host che può fare del soggiorno altrui un posto accogliente. Come viaggiatore amo gli alloggi personalizzati mi piace che siano puliti e profumati e apprezzo un Host accorto e premuroso.

    1. Ti conosco dal tuo blog e ti seguo sempre con grande ammirazione! Un vulcano di idee e tantissima esperienza da Host e da viaggiatrice! Grazie e ci si “vede” su Instagram😊

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