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La cura del piede: mese di maggio

19 Maggio 2022

La cura del piede viene storicamente collocata e calendarizzata nel mese di maggio. Tutti i podologi iscritti alla FIP (federazione internazionale podologi) gli dedicano questo mese. Maggio è preludio all’estate, stagione in cui il piede viene liberato dalle scarpe chiuse. La maggiore esposizione deve essere accompagnata da una parallela attenzione alla cura del piede ed alla prevenzione delle patologie ad esso collegate.

Il farmacista e la cura del piede

Dove si colloca il farmacista in tutto ciò? Chi è e che cosa faccia il podologo lo sappiamo bene.

Il ruolo del podologo

Il podologo valuta la salute del piede a tutto tondo, veicolando consigli sull’igiene e la cura (non estetica) del piede, ma anche valutando la necessità di plantari e scarpe speciali. Si avvale della sua professionalità e di una rete di professionisti a supporto, ben strutturata e capillare, di cui fa parte anche il farmacista.

Il farmacista ed il podologo si “sposano” a maggio

Unione ben bilanciata tra due professioni molto solidali che sfruttando una ben strutturata rete di comunicazione a supporto delle loro rispettive attività e i molti punti in comune tra le loro utenze. Noi farmacisti siamo spesso il primo step a cui si approda per poi arrivare a diagnosi di varia natura e gravità. Siamo una sorta di primo intervento. Con fiducia ci si approccia all’amico farmacista molto più facilmente che al medico. Forse siamo mentalmente più accessibili, facilmente raggiungibili, estremamente aperti ad ogni domanda. Dopo tanti anni esercitiamo una sorta di magia e vi leggiamo nella mente. Il farmacista ti conosce. Suona un pochino inquietante ma è la verità.

La cura del piede e le domande del farmacista

“Dottoressa (perché siamo più donne che uomini, diciamolo) ho un dolore, una ferita, delle secrezioni, un’ulcera, un dito nero, un piede gonfio, la pelle arrossata…Noi passiamo prima dalla fase di ascolto, a quella di osservazione, poi attacchiamo con delle domande mirate, quelle che servono per inquadrare abitudini del paziente, sia igieniche che motorie, l’uso di medicinali che ci illuminano su patologie concorrenti al quadro in esame. Insomma una serie di collegamenti, molto rapidi in apparenza, che sono frutto, lasciatemelo dire, di esperienza e studio. Tanto.

Quando contattare uno specialista

Il farmacista serio non sta lì per vendere ad ogni costo. Alla fine delle nostre interviste spesso, molto spesso, si è instradato il paziente a rivolgersi allo specialista giusto. Perché anche nel caso del piede, che ad un occhio poco attento può sembrare banale e risolvibile con una pomatina, spesso si finisce per andare da un medico di base che prescrive le analisi che porteranno da un diabetologo, il quale constaterà un diabete che ha portato all’ulcera sul piede. Ci siamo arrivati perché il paziente, ci ha detto che non vede molto bene, urina molto, ha voglia di dolci ma questa ferita sul piede non guarisce proprio ed è la cosa che gli dà più fastidio. La cura del “piede diabetico” necessita di molte e numerose attenzioni.

I casi più frequenti in farmacia riguardanti i piedi

Il Piede diabetico è sicuramente uno dei casi più frequenti. Abbiamo moltissime attenzioni da riservare a chi, avendo il diabete, può incorrere in questo problema. Il modo in cui va sempre tenuto morbido ed idratato, il ricordarsi di non mettere mai prodotti esfolianti all’acido salicilico come i cerotti per le verruche o i calli (innocui, ma NON per il diabetico) e di tenere il piede sempre in una posizione confortevole, magari supportando una corretta postura con con talloniere, plantari, evitando al piede di “sbattere” sempre nello stesso punto lesionando la pelle.

Altro caso frequente in farmacia sono ferite causate dalle stringhe delle scarpe, duroni, vesciche infettate o no, (non scoppiate la vescica!), funghi del piede che causano desquamazione e cattivi odori. Tutto si può prevenire e tutto si può curare. Spesso bastano poche accortezze e veramente pochi prodotti. L’eccesso non è mai una cosa buona in qualsiasi ambito.

Conclusione

La cura del piede è un argomento molto trattato in farmacia. La soddisfazione del farmacista è inquadrare il problema, tamponarlo con i giusti prodotti/consigli ed indirizzare allo specialista più adatto. Nel tempo si crea una rete dinamica dove tutti noi operatori sanitari lavoriamo collaborando con molta soddisfazione nostra e del paziente che si sente tutelato, supportato e rispettato. I matrimoni migliori sono quelli che nascono dall’unione di intenti. Ad ogni maggio i farmacisti rinnovano questa unione con i podologi. Ne siamo fieri, sempre, quando nascono belle collaborazioni.

Ora vi saluto e vi ricordo che mi trovate su Instagram per qualsiasi domanda sul profilo da me gestito di @quellidellafarmacia.

Dott.sa Marta Rovere

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