Privacy Policy Come arredare un terrazzo motivazionale - Le Perle di Marta
Arredo Organizzazione

Come arredare un terrazzo motivazionale

26 Aprile 2021

Come arredare un terrazzo motivazionale? Bella domanda. Non ho una risposta esauriente. Vi posso dire che in questo ultimo anno ho fatto parecchio spazio intorno a me, sono partita dagli oggetti e sono arrivata alle persone. Niente folla ed affollamenti solo l’essenziale che mi fa stare bene. Da tanti anni che vivo la casa ne ho studiato tutti gli spazi e le potenzialità al solo scopo di adattarla al mio modo di essere. E visto che evolviamo sempre, si spera, la casa cambia con me ed a me si adatta. Con il terrazzo ho avuto sempre un problema, tanto che questo post blog sta qui da mesi. Così mi sono decisa a chiuderlo. Chiudere sempre le situazioni in sospeso è uno dei miei mantra. Solo chiudendo un discorso si fa spazio nella mente alle cose più importanti.

L’influenza del mondo esterno

In questa fase della nostra globale vita qualsiasi cosa, anche un cuscino, tendenzialmente ha un potere su di me e sulla mia capacità di reazione. Potrei essere influenzata dal primo cretino che passa ed in un modo convinto esprime la sua opinione. Sono anni che ho un terrazzo incompiuto e nessuna idea su come arredare un terrazzo motivazionale: ovvero quel terrazzo che diventa un nostro angolo di pace e serenità. Vedo immagini meravigliose di terrazzi altrui e mi dico “lo faccio”. Allora riempio carrelli virtuali che poi svuoto quando, più concentrata e non sull’onda empatica, mi accorgo che ci ho messo una marea di roba che non solo non mi serve ma fa anche schifo. Sono nel girone degli “inconcludenti” e ne guido la parata? Di sicuro. Sto ignorando il vero motivo per cui non porto a termine sto terrazzo? Probabile.

Cosa è un terrazzo motivazionale? Vedila così: è il tuo giardino dell’Eden, la tua sosta felice durante il cammino di Santiago, la tua fonte di acqua chiara in mezzo al deserto. Non hai il terrazzo? Non è rilevante, anzi nel mio caso sarebbe stato meglio visto che da 15 anni non prendo una decisione sensata su di lui, scegliamo una finestra perché io sto molto bene sotto una finestra, alle volte fuori in terrazzo ho molto freddo. Vedi? Non ci avevo pensato… preferisco la finestra.

Trovare il proprio angolo felice sul terrazzo o da un’altra parte

Creati il tuo angolo felice. Che sia solo un bel tappeto o una sedia molto comoda con accanto una pianta verde ed una lampada. Quando tutto intorno a te esplode. Siediti e aspetta... Mi viene in mente il libro “sulle sponde del fiume Piedra mi sono seduta ed ho pianto”.

Ma noi non piangeremo, o forse sì, ma anche questa è una buona motivazione mi dico per mettere mano al terrazzo. Avere un luogo in cui piangere, un angolo molto grazioso in cui piangere, mica male. Le lacrime verranno immediatamente bloccate dalla sofficità di un tappeto? Devo crederci? Bastasse una zona di comfort a farmi sentire meno sospesa, meno fragile? Non basterà ma forse aiuterà. Ma io sul terrazzo non ci metto mai piede.

Il terrazzo non è il mio posto

Anni in cui si sono succedute sedute, tavoli, cuscini, tavolinetti da appoggio. Ma niente ha mai “funzionato” per me. Non riuscivo manco a scriverlo un post sul terrazzo eppure lo dovevo fare. Generazione esigente e condizionabile suo malgrado poiché altamente sovra stimolata e sollecitata da immagini, riviste di case meravigliose e che ha a disposizione anche marchi a buon mercato che ci fanno pensare: “Ah dai per 15 euro lo prendo!”. Globalizzazione. Ne sono schiava? Ci sono dentro che mi piaccia o no.

Se c’è una cosa che ho imparato sulla mia pelle è che gli acquisti compulsivi non fanno bene a nessuno. Così ho fatto ordine e ricollocato il superfluo, ho fatto molti regali e poi trovato il mio stile. Anche se in realtà non parlerei di stile ma di scoperta o resa. Ecco sì. RESA.

Dopo aver studiato una vasta gamma di tappeti da esterno, ho capito che essendo una fissata del pulito io non posso metterli. No ai prati sintetici che si inzuppano di acqua e no a tutti gli altri che richiedono una notevole manutenzione. Anche se li adoro. Ma allora tutte queste riviste bellissime su come arredare un terrazzo motivazionale che cominciano ad intasare la mail ad Aprile e che tutti gli anni mi fanno sentire quasi in dovere di arredare ‘sto spazio gigante che ho, che molti sognano ed a cui devo essere “grata”? Perché le leggo e mi incarto tutti gli anni su ‘sto terrazzo del cavolo. STOP. Chiudo gli occhi e riduco, nel solito cerchio che mi consiglio sempre di fare, ciò che mi rende felice ed a cui dovrei associare il concetto di “gratitudine”. Perché ogni tanto straparlo anche con me stessa.

A tutte le “straminchiate” che viste così carine online mi sembrano irrinunciabili io posso rinunciare. Devo solo concentrarmi su cosa realmente mi fa stare bene. Qual è il mio mood?

Il mood per ritrovare te stesso

Mi pongo la domanda cruciale: Marta qual è Il tuo mood?

Stare sola? Allora una sedia comoda. In compagnia? Due sedie sorella! In gruppo? aggiungi una panchetta. Il colore ed il materiale sono quelli che ti fanno sentire accolta e coccolata. Gli accessori sono solo quelli che ti devono trasmettere pace e non sovraccaricarti di stimoli inutili. Un tavolino, una lampada da esterno, una cassetta porta libri, un apribottiglie ed un bicchiere, un bollitore e delle tisane. Pianta sì o pianta no, fiori o solo piante grasse, un animale impagliato? Non giudicarti 😁. La domanda è: cosa ti fa stare bene?. Il cerchio si fa piccolo e pulito, limpido e cristallino nella sua veridicità. Ci sono… ho la mia risposta:

Con trentasette metri quadri di terrazzo e anni di mobili sbagliati ho scoperto che il terrazzo mi piace vuoto. Anzi il terrazzo non mi piace proprio. Che sul terrazzo ho freddo e che non mi sento a mio agio. Rimango sotto la finestra, protetta dalla casa a rimirar le stelle e contemplar le nuvole. Ed anche questo cerchio è chiuso❤

Le Perle di Marta

Continuerò a guardare le riviste e le immagini bellissime di terrazzi pensili ispirati ai babilonesi ma non riempirò più carrelli e non spenderò più energie per il mio terrazzo. Qualcuno vuole subaffittarlo?

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